Vice Presidente

Era il 1997.
Una serie di eventi mi conduce a “Il SI che guarisce” di Niro Markoff, seminario in cui “la terapeuta guida il partecipante verso una chiarezza certa in relazione al cammino personale da scoprire”.
Al termine del percorso intensivo, ognuno di noi viene invitato a scriversi una lettera. La mia mi venne spedita due anni dopo.
Da allora, è sopravvissuta a due traslochi. Non so mai dove si trova. Quando serve, emerge da uno scaffale polveroso.

Questa mattina la (pratica) mi ha di nuovo sbattuto in faccia la potenza incommensurabile di tutta la mia energia repressa o sconosciuta, manifestatasi in modo profondamente tangibile e fisico, innegabile ormai.

C’è e la voglio conoscere. La voglio liberare ed imparare ad usarla. Non posso più fingere che non esista. Forse è proprio questa sua enorme potenza che mi ha spaventata. E questo è stato un unico e splendido modo per conoscerla, o almeno sentirla anche senza conoscerla.

Sento di dover sgrossare questa energia di tutto ciò che non le appartiene, per quanto ciò possa procurare dolore o conflitto.
Non è questa la conclusione di un percorso. Non sono arrivata da nessuna parte. E’ solo l’inizio del mio viaggio.

Ed è andata esattamente così.
Dopo qualche anno di ricerche, nel 2003 approdo al sentiero dello Yoga: inizio a praticare Hatha Yoga con Sadaananda e a conoscere il Raja Yoga attraverso l’esperienza di Gero Salonna.
Nel 2007, una serie di eventi mi conduce al Kriya Yoga di Babaji.
E il viaggio continua.